I pronomi (3ª parte)



Kostnick

Kostnick (19)

Kostnick
I speak:
Italian
I learn:
English, Spanish, French, Portuguese
Busuu berries :
41868

 

pronomi indefiniti indicano genericamente la qualità, la quantità o l'identità delle persone e delle cose a cui si riferiscono. In particolare:

altro/-i/-a/-e si riferisce a persone e a cose, quindi può significare "altra persona" e in questo caso è sempre preceduto dall'articolo o, usato al maschile singolare e senza articolo, significa "altra cosa/altre cose": Se non lo farai tu lo farà un altro. / Non pensare a quello che ti dicono gli altri. / Adesso non posso fermarmi, ho altro da fare.

tale/-i preceduto dall'articolo indeterminativo significa "una certa persona", mentre se preceduto da quello indica una persona già nominata: Per strada ho incontrato un tale che affermava di conoscermi da molti anni. / È tornato quel tale di ieri a cercarti.

- alcuno/-i/-a/-e indica un numero piccolo ma imprecisato di persone o cose e viene solitamente usato al plurale: Alcuni di noi non sono andati al lavoro oggi. / L'elettricità è tornata dopo alcune ore di blackout.

- nessuno/-a quando precede il verbo non vuole la negazione, quando invece segue il verbo è sempre preceduto dalla negazione: Nessuno è autorizzato a parlare. / Non si è visto nessuno.

- poco/pochi/poca/poche non è solo un pronome, ma se usato nella forma tronca po' preceduta dall'articolo un diventa sostantivo: Avevo comprato molte caramelle, ma ne sono rimaste poche. / Gradisci un po' di tè?

- certo (che è simile ad alcuno), diverso e vario sono usati solo al plurale: Di questi gioielli, certi sono falsi. / Diverse di loro lo sapevano già. / Vari hanno negato di aver assistito al fatto.

- uno/-a indica una persona in modo generico e può essere usato davanti ad un partitivo: Ha telefonato uno che non conosco (persona generica). / È una delle amiche di mia figlia (davanti a un partitivo).

- qualcuno/-a indica una quantità indeterminata di persone, oppure può indicare una sola persona: I ragazzi vanno a scuola con l’autobus, ma qualcuno prende il passaggio. / Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti con questo esercizio.

- ognuno/-a e ciascuno/-a si usano per indicare un gruppo di persone ma riferendosi a ogni singolo individuo: Ognuno pensi per sé. / Ciascuno di noi è libero di pensarla come vuole. / Venne assegnato un compito a ognuno.

- chiunque significa “qualunque persona” e in alcuni casi può avere funzione di pronome relativo misto: Chiunque si sarebbe irritato in quella situazione. / Può venire chiunque ne abbia voglia.

- qualcosa indica in modo generico “una cosa” o “alcune cose”: Posso fare qualcosa per te? / C’è qualcosa che non va.

- niente e nulla sono pronomi negativi e significano “nessuna cosa”, sono invariabili e si accordano al maschile. Come nel caso di nessuno, non vogliono la negazione quando precedono il verbo, ma la necessitano quando lo seguono: Da quella volta scomparve nel nulla. / Niente di tutto ciò è vero. / Non le ho detto nulla.

- altri (finisce per –i ma è al maschile singolare), da non confondere con “altro”, significa “un’altra persona”, “qualcun altro” e si usa soprattutto in ambito letterario: Tu hai fatto così, altri avrebbe agito diversamente.

Attenzione!

In alcuni casi, niente e nulla non hanno valore negativo, ma stanno a significare “cosa poco importante”: - Grazie! - Di niente! / È una cosa da nulla. Altre volte vengono usati con il significato di “nessuno”: Niente paura! / Quest’anno niente compiti per le vacanze!

Qualcuno in espressioni particolari come “essere qualcuno”, “diventare qualcuno”, “essere considerato qualcuno”, ha il significato di “persona di successo”: Sognava di diventare qualcuno. / Oggi basta andare in tv per essere qualcuno.

I pronomi relativi sostituiscono un nome e uniscono due proposizioni in un’unica frase. In particolare:

- che, il più usato, ha funzione di soggetto o di complemento oggetto e significa “il quale”, “i quali”, “la quale”, “le quali”: Ho incontrato Matteo. Matteo andava al lavoro. > Ho incontrato Matteo che andava al lavoro.

- cui ha funzione di complemento indiretto ed è preceduto da una preposizione: Mario è un amico di cui (del quale) mi fido molto. / La ragione per cui (per la quale) ti ho chiamato è importante. Se il pronome si trova tra un articolo (o una preposizione articolata) e un nome ha la funzione di complemento di specificazione: Quella ragazza è Martina, la cui madre (la madre della quale) lavora nel ristorante qui vicino.

- il quale/i quali/la quale/le quali ha funzione di soggetto e di complemento indiretto: Ho conosciuto la ragazza di Franco, la quale vive a Roma. / L’aereo sul quale viaggiava è precipitato.

Attenzione!

Che non può essere usato come complemento indiretto. Frasi come “L’anno che ci siamo conosciuti eravamo a Roma”, spesso usate nella lingua parlata, sono scorrette e si deve dire “L’anno in cui/nel quale ci siamo conosciuti eravamo a Roma”.

Il pronome il quale viene spesso sostituito da che (che ha funzione di soggetto) e da cui (che ha funzione di complemento indiretto) perché sono forme più pratiche: Non ho più visto la ragazza che (la quale) mi aveva prestato i libri. / È una decisione da cui (dalla quale) dipende il mio futuro.

Dove donde (quest'ultimo è usato raramente) sono avverbi relativi, ma se si riferiscono ad un nome assumono la funzione di pronome: La città dove (in cui/nella quale) vorrei vivere è Torino. / Il paese donde (da cui, dal quale) proviene è la Germania.

I pronomi relativi misti (o doppi) fondono in un’unica parola due pronomi diversi. In particolare:

- chi è invariabile e significa “colui che”, “colui il quale”, “colei che”, “colei la quale”, “coloro che”, “coloro i quali”, “coloro le quali”: Chi (colui che) vuole venire alzi la mano.

- quanto è invariabile, si riferisce a cose e si usa al singolare; significa “ciò che”, “quello che”: Quanto ti ho detto è vero.

- quanti/-e si riferisce a persone e significa “tutti quelli che”, “tutte quelle che”: Quanti arriveranno al traguardo riceveranno un premio.

- chiunque è quasi sempre seguito dal verbo al congiuntivo e si riferisce a persone; significa “qualunque persona che”, “tutti quelli che”, “tutti coloro che”: Chiunque abbia rotto il vaso di ceramica deve ricomprarlo.

I pronomi interrogativi si usano per chiedere informazioni sulla qualità, la quantità o l’identità di cose o persone. Essi possono introdurre sia una domanda diretta (Chi è venuto?) sia una domanda indiretta (Vorrei sapere chi è venuto). In particolare:

- chi è invariabile e si usa solo per chiedere informazioni sull’identità di una persona: A chi devo consegnare il pacco?

- che è invariabile, si usa in riferimento a cose e significa “quale cosa?”, “quali cose?”: Che ti succede? / A che pensi?

- quale/-i può assumere funzione di aggettivo quando accompagna un nome: Quale dei fratelli conosci? / Quali scarpe vuoi comprare?

- quanto/-i/-a/-e si usa in riferimento a cose e persone: In quanti siamo? / Quanto costa?

Chi, che, quale e quanto diventano pronomi esclamativi quando introducono una proposizione esclamativa: Oh, chi si rivede! / Che fortuna! / Gli ho dato una lezione: e quale! / Sapessi quanto ho aspettato questo momento!

Attenzione!

Nella lingua parlata che? è solitamente sostituito dall’espressione “che cosa?”, spesso abbreviata in “cosa?”. La parola “cosa”, quando è usata in questo senso, ha un valore neutro e, sebbene sia femminile, concorda al maschile: Che cosa/Cosa ti è successo?

Un errore molto frequente riguarda il pronome interrogativo quale. Infatti, Quale? può subire un troncamento come nella forma: Qual è? Trattandosi di un troncamento e non di un'elisione non ammette l'apostrofo (Qual'è?): Qual è la pagina giusta?

 

adrianlla

adrianlla (21)

adrianlla
I speak:
Spanish
I learn:
French, Italian
Busuu berries :
1372

Veramente formidabile